CALCIO: FIORENTINA

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Eppure erano bastati 62″ alla Fiorentina per passare: una bella combinazione sulla sinistra fra Sottil e Biraghi aveva innescato Gonzalez che, di testa, ha battuto Unnerstall. Miglior inizio non poteva avere la squadra di casa che mancava dalla scena internazionale dal 2017, quando fu eliminata ai sedicesimi di Europa League, perdendo 4-2 al Franchi contro il Borussia Moenchengladbach. Il maltempo, che fin dalla mattina ha funestato Firenze e tutta la Toscana, si è un po’ attenuato al fischio d’inizio di questa sfida tanto attesa nella quale Italiano ha dovuto rinunciare, oltre a Igor – già assente con la Cremonese (questa volta Nastasic e non Quarta a sostituirlo) – anche a Zurkowski (botta alla caviglia) e, in extremis, a Bonaventura (affaticamento muscolare); di qui il rilancio a centrocampo di Duncan e la conferma di Maleh. In ritorni per Terracciano e Venuti, in avanti preferito Cabral a Jovic nel tridente con Gonzalez e Sottil. E, proprio l’attaccante brasiliano, alla mezz’ora ha timbrato il raddoppio in spaccata su suggerimento dello scatenato Sottil. Il Twente, nonostante il sostegno di oltre 2.000 tifosi, appariva incapace di reagire e creare pericoli, con Van Wolfswinkel schierato unica punta. Nella ripresa, però, la squadra olandese ha cambiato ritmo, grazie alle sostituzioni, ma anche e soprattutto all’evidente calo fisico della Fiorentina, proprio come contro la Cremonese: e così Cerny, sul filo del fuorigioco, ha accorciato e dato ancor più carica alla propria squadra. Italiano allora ha inserito forze fresche, fra le quali Mandragora e Jovic; i viola, stringendo i denti, sono riusciti a portare a casa un successo che non lascia tranquilli in ottica qualificazione, ma resta comunque importante, considerando anche che i gol in trasferta non contano più doppio in caso di parità, nelle coppe europee.

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