CALCIO: IMPRESA RIVER PLATE

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Ha battuto anzitutto il Covid e poi anche l’Indipendiente di Santa Fè per 2-1. E’ l’impresa compiuta dal River Plate, storico club calcistico argentino, messo in ginocchio dal Coronavirus (25 atleti out fra cui tutti i portieri) che in una gara valida per la fase a gironi della Coppa Libertadores, è stato costretto a mandare in campo una formazione di 11 calciatori, senza riserve, e con un centrocampista in porta. E’ finita 2-1 per il River, con i colombiani del Santa Fe increduli di fronte alla furia sportiva dei loro rivali che hanno giocato e vinto la partita della vita. 
    Da molti giorni il River Plate è al centro di un vasto contagio da coronavirus, con praticamente tutti i titolari e gran parte della rosa fuori combattimento, compresi i 4 portieri in organico. Per poter giocare la partita, la squadra ha dovuto schierare i 9 giocatori risparmiati dal virus e 2 esordienti, mentre non ha avuto nessuno da mandare in panchina. In assenza dei portieri, fra i pali si è messo il 35enne centrocampista Enzo Perez, nazionale argentino e fresco reduce da un infortunio muscolare, che con le sue parate alla fine è risultato il migliore in campo, salvando il risultato. In rete per i padroni di casa sono andati Angileri e Alvarez, mentre per i colombiani ha accorciato Osorio. Con questa storica vittoria, per il River Plate gli ottavi di finale di Copa Libertadores si fanno più vicini. 

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