Quella contro l’Empoli per gli interisti non è mai una passeggiata di salute. Anzi. Nella serie statistica i precedenti sono ovviamente favorevoli alla squadra nerazzurra, ma è vivo il ricordo della partita al cardiopalma del 26 maggio 2019 a San Siro, con cui Spalletti centrò per la seconda volta la qualificazione Champions. Un rocambolesco 2-1 al cui termine l’allenatore toscano salutò a modo suo i tifosi interisti, dopo che da settimane si rincorrevano le voci dell’arrivo in panchina di Antonio Conte: “A questo punto se il club mi riconferma mi sorprendo. Non siamo mica su Scherzi a parte”. Se i giocatori dell’Inter in campo faranno il loro dovere, i tifosi potranno poi dedicarsi anima e corpo a tifare Hellas contro il Milan, auspicando un’edizione 3.0 del Fatal Verona, pur senza un arbitro Lo Bello di mezzo. Sia nel 1972/73 sia nel 1989/90 i gialloblù, nel primo caso senza dover più chiedere a una campionato tranquillo, nel secondo quasi retrocessi in B, superarono il Milan a fine stagione infrangendone i sogni di scudetto.

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