CALCIO: INTER

La partenza sprint, anticipata a gennaio dall’arrivo di Gosens e completata con gli acquisti di Onana, Asllani, Bellanova e Mkhitaryan. Poi il colpo Lukaku, riportato alla Pinetina in prestito per 10 milioni dopo averlo venduto per 115 appena un anno fa. Quindi le inevitabili cessioni di giovani, da Pinamonti al Sassuolo a Casadei al Chelsea. Infine, la querelle su Acerbi, individuato da Simone Inzaghi come perfetto sostituto di Ranocchia, nel frattempo andato al Monza, ma ritenuto troppo costoso dal presidente Zhang fino alle ultime ore di mercato. Eccolo, in estrema sintesi, il mercato dell’Inter, appena concluso. Poteva andare meglio, certo, ma anche molto peggio, vista la necessità di risparmio imposta ai manager dalla proprietà. Una sessione da 7, a conti fatti.

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