Sei anni e mezzo: da tanto dura il tabù Napoli per la Lazio, che non vince in trasferta contro gli azzurri dal 31 maggio 2015. In panchina quella notte c’era Pioli e la sua squadra, vincendo 4-2, si qualificò per i preliminari di Champions. “Me la ricordo quella partita, era un appuntamento da dentro o fuori” dice Cataldi, l’unico reduce di quella Lazio insieme a Felipe Anderson. Dopo quel successo, sono arrivate 6 sconfitte (una anche in Coppa Italia) e un solo pareggio. Un trend da cambiare nello scontro diretto di domani sera, che “ha un peso importante nella storia della nostra stagione”, aggiunge Cataldi. Che oggi ha presentato la sfida del ‘Maradona’ al posto del grande ex, Maurizio Sarri: non è una novità, succede spesso che non parli quando c’è un impegno infrasettimanale. “Domani sarà una partita tosta, il Napoli è la squadra che ha giocato il miglior calcio in Italia insieme al Milan. Ma noi stiamo in un buon momento, abbiamo vinto 3-0 a Mosca e anche con la Juventus abbiamo fatto una buona partita, purtroppo gli episodi poi l’hanno indirizzata verso i bianconeri”.

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