Attacca chi governa il calcio internazionale e chi gestisce l’Olimpico: “Il terreno è scadente, infatti la Figc ha pensato di spostare Italia-Svizzera. Però rispondono solo a me, quando ne parlò Mourinho nessuno ha replicato”. Poi, alla vigilia di Lazio-Inter (sabato alle 18), Maurizio Sarri stimola l’orgoglio del suo gruppo: “Domani contro l’Inter voglio una reazione dagli uomini, più che dai calciatori. A Bologna prestazione imbarazzante”. Il Comandante non perde la sua solita schiettezza. “Questo calcio non mi appartiene, è diventato uno show in cui si spremono gli appassionati per fare soldi. Ogni volta facciamo 7 partite in pochi giorni e poi i giocatori vanno con le nazionali: si allenano più con i rispettivi ct che con me”. Domani contro l’ex Inzaghi, Sarri ritrova Immobile (“il riposo gli ha fatto bene”), il capitano e leader assente nel pesante ko di Bologna. Trovare le risposte per quel black out non è facile: “Trovare una risposta univoca a una problematica mentale che coinvolge 30 persone e un ambiente intero è difficile. In tutti gli spogliatoi parlano sempre le stesse 2 persone, non sai mai quello che pensano tutti. La Lazio è una squadra che, quando sembra aver intrapreso il percorso giusto, diventa superficiale. Più che nella squadra che ha vinto il derby, io mi sono riconosciuto in quella che ha battuto la Lokomotiv”. 

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