”Rendere pubblici i dialoghi degli arbitri durante le partite”. È la proposta rivoluzionaria del presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, infuriato dopo la sconfitta della sua squadra in casa del Psg, in particolare per il rigore concesso a Neymar (e poi trasformato dallo stesso brasiliano per l’1-1), a suo parere molto dubbio. Sull’episodio (fallo del giovane Malo Gusto su Neymar) Aulas ha chiesto polemicamente nel post-gara perché non fosse intervenuto il Var. Poi, nella mattinata di lunedì, il presidente del Lione ha aumentato il carico proponendo di far sentire a tutti i dialoghi tra arbitro e assistenti, Var compreso. ”È ora che il mondo arbitrale faccia un’evoluzione e sia trasparente” tuona Aulas, che fa parte del Cda della Lega, “l’unica soluzione è avere i microfoni aperti, come avviene nel rugby”. Tuttavia la proposta sembra abbastanza irrealizzabile, almeno in tempi brevi. Il parere spetta infatti non alla Lega francese, ma all’Ifab (International Football Association Board, organo che stile le regole del gioco) che la scorsa estate aveva rifiutato una proposta simile da parte del Marsiglia che chiedeva un esperimento nell’amichevole del 31 luglio contro il Villarreal.

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