In un’assolata e fredda domenica milanese di metà febbraio, stavolta non grazie ai gol di Giroud ma al guizzo quasi immediato di Leao fatale alla Sampdoria, il Milan ha riscaldato col sorpasso all’Inter i suoi tifosi, che anche all’ora di pranzo hanno riempito la metà consentita di San Siro. L’evento del primato ritrovato era verosimile, anche se due incognite gravavano sull’esito: il rendimento casalingo della squadra di Pioli, inferiore a quello formidabile in trasferta, e l’ansia di riscatto di Giampaolo, che non può certo includere la sua breve avventura milanista tra le più felici pagine della sua carriera di allenatore.

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