Il Napoli aveva usato l’immagine del campione argentino sulle maglie da gioco nella stagione scorsa dopo che il club aveva acquisito dallo stesso Ceci quei diritti frutto di un accordo sottoscritto pochi mesi prima di morire da Maradona con l’imprenditore. Ma gli eredi del numero 10 e Baglietto, rappresentati in giudizio dall’avvocato romano Antonietta Tomassini e dalla collega Federica Meglio, che chiedevano anche il sequestro dei proventi derivanti da quel contratto per una somma non inferiore a 450mila euro, hanno ottenuto l’inibitoria per la diffusione e l’utilizzazione dell’immagine in qualunque forma.

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