Il momento per il Napoli è molto delicato e per stemperare i toni Aurelio De Laurentiis si è tenuto lontano da contraddittori più scomodi, affidando la sua versione dei fatti agli interlocutori di cui più si fida. I tifosi mormorano sulla ricomparsa sulla scena del presidente a quattro giornate dalla fine, quando il sogno scudetto è ormai andato in fumo e resta da salvare solamente il pass per la Champions: prioritario per le finanze del club, certo, ma mai funzionale in passato per consentire agli azzurri un ulteriore salto di qualità, quello indispensabile per cercare di vincere. Il numero uno della società ha motivato però il suo lungo esilio da Castel Volturno in maniera sibillina. “Me l’ero preposto, di venire. Sapete perché non l’ho fatto? Al primo anno di un nuovo allenatore non mi sembrava il caso. Stando qui tutti i giorni sarebbe arrivato un messaggio sbagliato. Spalletti è uno a cui non puoi negare il suo passato, il suo palmares”.

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