CALCIO: RIPARTE LA SERIE A

0

Si parte finalmente. Sabato e domenica prima giornata di serie A: è da ottobre dello scorso anno che gli stadi sono vuoti. Ora si riparte con una capienza al 50 per cento, green pass, posti a scacchiera e mascherine d’obbligo. Poi, da metà settembre, quando scatteranno anche le Coppe europee, si spera di passare al 75 per cento, come auspicava la sottosegretaria allo sport Vezzali, e magari più avanti si arrivi davvero a stadi pieni al cento per cento, come ai tempi felici e come avevano chiesto (invano) al governo i vertici delle Lega di serie A, Paolo Dal Pino e Luigi De Siervo. La Lega, così come la Figc, ha dimostrato la sua credibilità: la Lega con la finale di Coppa Italia Reggio Emilia, organizzata nel migliore dei modi in pochi giorni da Andrea Butti, head of competitions. Lo stesso la Figc: ottimo lavoro in occasione delle gare dell’Europeo all’Olimpico (gli inglesi hanno fatto un disastro a Wembley…). Il governo ha dato fiducia ai vertici del calcio italiano, almeno per quanto riguarda gli stadi perché per i ristori non se ne parla nemmeno, almeno per ora. Sabato e domenica, come detto, si parte.

Ecco il programma (e la capienza dei vari stadi): sabato Inter-Genoa, 37908 posti; Verona-Sassuolo, 15.000; Empoli-Lazio, 8100; Torino-Atalanta, 14.087. Domenica: Bologna-Salernitana, 15.000; Udinese-Juventus 10.500; Napoli-Venezia, 25.000; Roma-Fiorentina, 32.000. Lunedì: Cagliari-Spezia 8.272; Sampdoria-Milan 10.000. totali, 175.867 posti a disposizione per i tifosi (un po’ meno, a Marassi ci sono lavori). Le trasferte sono aperte, ovviamente i settori ospiti sono al 50 per cento della capienza. A controllare il green pass, evitando assembramenti, tocca agli stewards. Non sarà semplicissimo. Quasi tutti i biglietti sono stati acquistati on line. Molti tifosi giovani, che non hanno ancora fatto il vaccino e non fanno il tampone (costoso), non potranno entrare negli stadi, per ora. Alcuni ultrà vogliono disertare le partite perché contrari alle norme anti Covid: per loro, c’è la tv. Anzi, le tv. Si riparte, con curiosità e molta attenzione da parte dell’Osservatorio del Viminale che dovrà decidere entro venerdì se aprire la trasferta ai tifosi del Venezia a Napoli. Si riparte, ci sarà per forza di cose qualche incivile che cercherà grane, e ci sarà (forse) anche qualche odioso coro razzista: ma con gli stadi semi pieni, o semi vuoti se si preferisce, sarà più facile identificare gli idioti da stadio, e tenerli a casa, davanti alla tv.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere