Le strade di Josè Mourinho e Andriy Shevchenko si incrociarono a Londra nel 2006, ma tra i due non scoccò mai la scintilla e l’attaccante ucraino fu relegato spesso in panchina dal portoghese. Ora le loro strade si rincontrano, uno alla guida della Roma, l’altro al debutto sulla panchina del Genoa. Ma lo Special One, più che pensare al risentimento dell’ex Milan nei suoi confronti, deve fare i conti con le assenze in casa propria. La positività di Cristante (soprattutto) e di Villar hanno scombussolato i piani alla vigilia del confronto del Ferraris. “Il lavoro fatto durante la settimana va nella spazzatura – tuona il portoghese -. Quel che abbiamo provato è perso visto che dobbiamo rinunciare ad un calciatore importante come Bryan”.

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