CALCIO: ROMA, TROPPA NEGATIVITA’
“Ora inizio a capire perché si dice che Roma sia una piazza difficile, magari gli altri club sono più protetti, senti più positività dalla gente di casa. A Roma questo non esiste, però è divertente così”. Incalzato sul tema degli esclusi (i vari Diawara, Villar, Borja Mayoral e Reynolds, nuovamente non convocati per la partita contro il Milan), José Mourinho non le manda a dire in conferenza stampa: “Voi siete sempre bravi a trovare il lato negativo di ogni situazione. Anche per questo discorso giocatori, si pensa sempre a chiedere di loro anziché sottolineare che la Roma porta in panchina 6 o 7 giocatori con meno di 20 anni”. Parlando invece di chi scenderà in campo, i giallorossi avranno un compito simile ad una settimana fa contro il Napoli: fermare la corsa della capolista. Domenica scorsa gli azzurri di Spaletti, adesso il Milan di Pioli. Mourinho spende belle parole sul Diavolo: “Sarà un piacere per me conoscere Pioli, quando ho allenato in Italia precedentemente non ho avuto modo di affrontarlo – spiega il tecnico portoghese – Con il Milan ha fatto un grande lavoro, magari simile a quello che dovrò fare io qui. Ha tanto merito nei risultati che ha ottenuto l’anno scorso e che sta continuando ad ottenere, ma va sottolineato anche il lavoro della società alle sue spalle. Dietro di lui ci stanno persone importantissime come Paolo Maldini, hanno una struttura ormai stabile, un’ottima rosa che migliorano mercato dopo mercato. Se paragoniamo la squadra che aveva Pioli all’inizio della sua avventura e quella di ora c’è un abisso, c’è stata un’evoluzione del club, sono tornati in Champions e lottano sempre nelle zone alte della classifica”.
