CALCIO: SEMPLICI, CAGLIARI

Per come si erano messe le cose a inizio stagione per il Genoa e un po’ più in là per il Cagliari l’ultima di campionato tra rossoblù sardi e liguri sarebbe potuto essere uno spareggio per rimanere in Serie A. Ed invece sarà una specie di amichevole o festa salvezza per tutti e due. Ma Semplici ha ancora voglia di correre con il Cagliari. Domani e nella prossima stagione. “Fanno piacere le parole di Giulini – ha detto l’allenatore del Cagliari – io sarei molto contento di proseguire. Abbiano raggiunto l’obiettivo che stavamo perseguendo. Ci dev’essere un comune accordo, è chiaro, e un’identità precisa, ma da parte mia non ci sono esigenze particolari”. 
    Per questo Semplici ci terrebbe a chiudere in bellezza. “La formazione sarà simile a quella di Milano, faremo due o tre cambi, ci teniamo a chiudere bene il campionato e cercheremo di arrivare più avanti possibile. La squadra stava ingranando, peccato che abbiamo di fronte solo una giornata”. 
    Impossibile non ripercorrere le tappe della rimonta. “Il momento più importante? sicuramente la partita con il Parma – ha detto Semplici – quel finale ha cambiato la gara e il campionato. È stata la dimostrazione di quanto tutti siamo stati importanti per raggiungere questo traguardo, quelli che giocavano dall’inizio e quelli che entravano”. 
    La situazione di partenza non era delle migliori. “Non era nera, ma grigia, abbiamo lavorato soprattutto a livello mentale”. 
    Decisive anche alcune scelte tecniche. Deiola e Carboni? “Non li conoscevo personalmente e hanno risposto bene. Ma è stata la vittoria di tutti”. 
    Poi il congedo con un “Forza Casteddu” (Forza Cagliari in sardo). Che forse è un arrivederci. 

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