Nella carriera di Carlos Tevez, 479 presenze e 209 gol tra Boca Juniors, Corinthians, West Han, Manchester United e City e Juventus, i due anni in bianconero sono stati, numericamente parlando, una piccola fetta della sua vita calcistica. Dal 2013 al 2015 l’Apache ha sommato 66 presenze (il 13%) segnando 39 gol (18%), vincendo due scudetti e sfiorando la Champions nella finale di Berlino con il Barcellona. Eppure nel cuore di ogni tifoso bianconero la maglia numero dieci più amata degli ultimi anni è proprio quella indossata dall’attaccante argentino, carattere ribelle e una vita difficile a cui ha saputo rispondere con la sua specialità: i gol. Basta chiedere ai tifosi della Vecchia Signora quale sia il calciatore più amato delle ultime stagioni: nonostante abbiano vestito il bianconero calibri da novanta come Higuain, Ronaldo, Pogba e Dybala, gli occhi si illumineranno quando penseranno al volto dell’argentino, alle sue reti con Conte e Allegri in panchina, ai litigi e ai colpi di testa. Ma anche ai magnifici gol, alle giocate per i compagni, alla grinta e all’amore ricambiato da Tevez: perché la classe e il talento non sono sinonimo di passione senza l’attaccamento alla maglia. Valori che l’Apache ha incarnato nella sua storia d’amore di due anni, durati in realtà una vita.

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