CALCIO: VEZZALI
“Il calcio è lo sport nazionale, è molto importante ma dobbiamo dare spazio anche agli altri sport. Ritengo fondamentale che il mondo del calcio possa attuare una riforma interna che consenta a questo sport di avere quel ruolo centrale che aveva tanti anni fa e che oggi ha perso”. Così la sottosegretaria con delega allo sport, Valentina Vezzali, intervenuta a margine della conferenza stampa sull’educazione motoria alla primaria, che si è svolta oggi a Roma al ministero di viale Trastevere. Il mondo dello sport, con Dal Pino e De Siervo, si è lamentato in questi giorni del disinteresse del governo nei confronti del calcio. I rapporti restano tesi. Ma intanto la riforma dei campionati va avanti molto lentamente. Altro tema, di attualità. “È fondamentale la cautela, nel momento in cui la curva dei contagi sta salendo e nell’ottica della terza dose. Non bisogna dare il messaggio che va tutto bene e che possiamo aprire tutto, ma dobbiamo dare il messaggio che ancora il nostro comportamento incide sulla salute degli altri. Quindi in questo momento non credo che sia giusto parlare di aumento delle capienze”, spiega la Vezzali. La speranza della Lega è quella di arrivare a fine al 100 per cento (ora è al 75) ma ci sono poche possibilità al momento, il Cts pare contrario. Lega Dilettanti: Abete da commissario a presidente?
Ribaltone alla Lega Nazionale Dilettanti, la più importante, oltre un milione di tesserati, in calo causa pandemia, sei consiglieri federali e quel 34 per cento che pesa tantissimo nella scelte politiche. Gabriele Gravina si è affidato per il commissariamento della Lega, che chiude l’era Sibilia, ad un amico e consigliere prezioso in questi anni, Giancarlo Abete. Il consiglio federale ha approvato questa scelta (solo Claudio Lotito ha votato contro, ma non è una novità). “Con lui mi sento sereno. La sua è una figura di conoscenza, dialogo e serietà”, ha spiegato il n.1 della Figc. Abete avrà un incarico di massimo 6 mesi e sarà affiancato nel suo lavoro dai vice commissari Ermes Canciani, Sandro Morgana, Luigi Repace e Giancarlo Gentile. Un lavoro gravoso lo aspetta ma non si spaventa di sicuro: gli piace lavorare. Poi, si vedrà. Abete potrebbe candidarsi per la presidenza della Lnd, ma girano anche altri nomi di dirigenti di lungo corso (e stimati da Gravina) e bisognerà tenere conto del peso che ha Carlo Tavecchio, anche lui come Abete ex presidente Figc, e ora alla guida del Comitato regionale più importante, la Lombardia. C’è tempo sei mesi per trovare un’intesa. Non dovrebbe essere impossibile. Atlete intersex, il Cio decide di non decidere…
Il Cio ha coinvolto 250 persone, ha studiato il caso due anni poi ha deciso di non decidere: per quanto riguarda la definizione delle categoria intersex e transgender in ambito agonistico, non essendo stata trovata una posizione unitaria, il Cio ha stabilito che se ne la va le mani demandando la decisione alle singole Federazioni internazionali. Molta delusione da parte dei medici sportivi e anche di alcune Federazioni internazionali dopo le belle e banali parole del Cio (“le competizioni devono essere giuste e sicure, senza vantaggi ed esclusioni sulla base dell’identità sessuale”). Non sono mancati i casi controversi, anche ultimamente ma a Losanna dopo due anni di studio non ne vogliono sapere.
