Campagnano, vantaggi economici e buoni pasto in cambio di prestazioni sessuali
Oltre a Giancarlo Mazzarini, 64 anni, il provvedimento riguarda anche altre 5 persone, responsabili di associazioni e cooperative, mentre un’altra ha ricevuto una diversa misura cautelare
Indaga la Procura di Tivoli
L’indagine è scattata dopo che la Procura di Tivoli ha ricevuto una relazione cinque mesi fa proprio sull’attività di in responsabile di settore. Due gli episodi di corruzione contestati al funzionario e ai rappresentanti di una cooperativa e di una associazione culturale. I carabinieri hanno perquisito alcuni uffici comunali per acquisire documentazione sulle gare d’appalto vinte dalla stessa cooperativa ora coinvolta nell’operazione dei carabinieri.
La gara d’appalto per l’asilo nido
Le indagini sono iniziate dopo la segnalazione dei responsabili del Comune di Campagnano sul racconto di una donna (con due figli e in stato di gravidanza) che aveva subito una richiesta di relazione sessuale per il contributo economico da lei richiesto in quanto in condizione di disagio. In pratica il 64enne assegnava i contributi economici richiesti da persone indigenti ai Servizi sociali e gestiva gare di appalto. Sotto inchiesta anche 4 responsabili di una cooperativa e due responsabili di un’associazione culturale. «Nell’esercizio dei suoi poteri di spesa – spiega il gip -, a fronte di una donna con due figli e in stato di gravidanza, che si era rivolta al Comune per ricevere un contributo economico a causa della sua situazione di forte disagio, le chiedeva in cambio di intrattenere con lui una relazione sessuale ricevendone il rifiuto. Il sospetto è che altre donne possano aver ricevuto analoghe richieste.
Scoperti anche due episodi di corruzione: nel primo Mazzarini, che si trova ora in carcere, e i rappresentanti della cooperativa – tre ai domiciliari e uno con obbligo di dimora -, titolari di un bando di gara da 3,6 milioni di euro per la gestione dell’asilo nido comunale fino al 2029, si sono accordati affinché il funzionario fornisse copia cartacea del disciplinare di gara, prima dell’ufficiale pubblicazione chiedendo loro di avere un soggetto qualificato da nominare quale membro esterno della commissione esaminatrice, in cambio di periodiche somme di denaro (come avvenuto il primo febbraio 2024 ricevendo 2mila euro.«La numerosità delle condotte del pubblico ufficiale volte a favorire la cooperativa (mediante redazione concertata delle date di pubblicazione, redazione e analisi del progetto prima della pubblicazione del bando) – scrive il gip nell’ordinanza -, sono il chiaro sintomo di un accordo illecito, definitivamente cristallizzato dalla raggiunta prova della consegna di una somma di denaro in suo favore, quale prezzo del mercimonio della funzione pubblica». Dalle intercettazioni ambientali si sente il funzionario parlare con i complici: «Ma quello già l’ha preparato, già fatto tutto, noi stiamo solo preparando il progetto in base al capitolato, quello che c’ha dato lui… lui ce l’ha dato a noi», «ti ricordi la gara praticamente che ci aveva dato a te dentro quella busta?» o anche «dice [omissis] dobbiamo andare con i piedi di piombo, dobbiamo fare gli indifferenti, tutti quanti» – «no dico è un accordo, dico era un accordo.. comunque ci stava sta cosa periodica». E ancora sulla consegna del denaro «Ho chiamato già [omissis] e gli ho detto ti aspetto al bar, andiamo in banca, ti do una busta e la porti su, basta, finito» o ancora «però non ti far vedere.. non ti far vedere che gli dai questa roba…perché non lo so… però ufficialmente diventa sempre antipatico vedere che metti in mano una busta eh!».
