Capolavoro Paolini a Wuhan

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Se Jasmine Paolini e Lorenzo Musetti parteciperanno ai Masters di fine anno – e ormai ci sono ottime chance – molto sarà dovuto gli accadimenti di venerdì 10 ottobre, sul curioso asse Shanghai-Wuhan. A distanza di poche ore, si è verificato un incastro di risultati perfetto, sia in via diretta che indiretta. Ma la copertina del giorno la merita, ancora una volta, una fantastica Jasmine Paolini. Poco più di due mesi fa, dopo le premature sconfitte a Wimbledon e Montreal, si pensava che fosse entrata in una spirale negativa. Niente di tutto questo: la finale a Cincinnati l’ha rilanciata, poi ha giocato benissimo a Pechino (per batterla c’è voluta una grande Anisimova) e adesso si è tolta un gran bello sfizio a Wuhan. Dopo che Aryna Sabalenka le aveva fatto un favore, eliminando la sua diretta concorrente per Riyadh (Elena Rybakina), ha giocato un match che il sito della WTA ha definito “quasi perfetto”. Dopo sei sconfitte consecutive, la toscana ha rifilato un netto 6-1 6-2 a Iga Swiatek, prendendosi un posto in semifinale contro Coco Gauff, peraltro battuta negli ultimi tre scontri diretti, tutti giocati quest’anno. L’appuntamento è per sabato alle 11, con diretta TV su Sky Sport e SuperTennis.

Tra l’altro, in caso di vittoria, supererebbe Mirra Andreeva e si porterebbe al settimo posto nella classifica valevole per le WTA Finals. Con una strategia super-aggressiva, la Paolini è stata a tratti impressionante, tirando quindici colpi vincenti a fronte di appena tre errori. Come se non bastasse, è stata chirurgica sulle palle break, trasformandone sei su sei. “Finalmente l’ho battuta! – ha detto – sono felicissima del mio livello, è una sensazione fantastica”. Dopo un primo set a senso unico, la Swiatek aveva brekkato per riportarsi sull’1-2, ma una clamorosa risposta vincente ha rispedito Jasmine sul 3-1, tagliando le gambe alla sua avversaria. Per lei è stata la 41esima vittoria stagionale: di queste, 26 sono arrivate nei WTA 1000. In questa speciale classifica è seconda alle spalle proprio della Swiatek (28) e a pari merito con Aryna Sabalenka, sua potenziale avversaria in finale. La bielorussa, imbattuta a Wuhan da 20 partite, se la vedrà con Jessica Pegula nella seconda semifinale, non prima delle 12.30 italiane. Comunque finisca la stagione – e siamo ottimisti – la Paolini stramerita la seconda qualificazione consecutiva al Masters.

Sorride anche Lorenzo Musetti, che per l’occasione deve ringraziare… Arthur Rinderknech. Nel suo quarto di finale a Shanghai, il francese prosegue nel suo momento magico e ha stoppato la corsa di Felix Auger Aliassime in un match che valeva ben 200 punti. Avesse vinto, il canadese si sarebbe portato a -330 da Musetti, con la prospettiva di avvicinarsi ancora. Invece Rinderknech ha azzeccato un’altra prestazione da favola, imponendosi 6-3 6-4 in 87 minuti e centrando la sua prima semifinale Masters 1000, raggiungendo il cugino Valentin Vacherot in un traguardo ai limiti del folle. Dal 1990, è solo la dodicesima volta che due giocatori non compresi tra i top-50 ATP raggiungono le semifinali di un Masters 1000. Da parte sua, il monegasco è il secondo peggio piazzato a spingersi così avanti (Chris Woodruff – reduce da un infortunio – era numero 550 a Indian Wells 1999). Rinderknech è il terzo francese a raggiungere la semifinale a Shanghai, dopo Tsonga e Simon, ma a far impressione è la contemporaneità dell’exploit del cugino. 

Per l’occasione, il loro ex coach ai tempi della Texas A&M University, Steve Denton, si è svegliato nel cuore della notte per seguire le loro partite. “Non potrei essere più orgoglioso, è una settimana da sogno per entrambi – ha detto – è la dimostrazione di quello che il tennis universitario può fare per i giovani se hanno fiducia e se si impegnano al massimo. È chiaro che si nutrono della reciproca energia, e si percepisce la gioia con cui giocano, proprio quando erano da noi. Ho sempre creduto in entrambi, ma non è ironico che ce l’abbiano fatta nella stessa settimana?”. Lo è, molto. Intanto le semifinali li vedranno impegnati a partire dalle 10.30 (Diretta TV su Sky Sport) con Vacherot-Djokovic e poi Rinderknech-Medvedev (non prima delle 13). Intanto Lorenzo Musetti potrà prepararsi con maggiore serenità al torneo ATP di Bruxelles, in cui ritroverà proprio il diretto inseguitore Auger-Aliassime, ma con in palio un bottino di punti che lo lascia abbastanza tranquillo. E nemmeno l’ingresso in extremis di Rune al torneo di Stoccolma, così come la tardiva rinascita di DaniilMedvedev, gli fanno troppa paura. Insomma, Torino è sempre più vicina.

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