Carlos Saura si è spento a 91 anni: addio ad uno dei registi spagnoli più influenti del ‘900
Carlos Saura si è spento venerdì – 10 febbraio – all’età di 91 anni. Avrebbe dovuto ricevere il Goya alla carriera oggi, a coronamento di una carriera vissuta fino all’ultimo istante
epa09509277 Spanish film director Carlos Saura during an interview with Efe, in Guadalajara, Jalisco state, Mexico, 04 October 2021 (issued 06 October 2021). Saura presented his musical film 'The King of All The World' (El rey de todo el mundo) at the 36th Guadalajara International Film Festival. EPA/Francisco Guasco
Carlos Saura – fra i più importanti registi spagnoli del ‘900 – è morto venerdì – 10 febbraio – a 91 anni. L’attore si è spento a causa di un’insufficienza cardiaca, circondato dall’affetto dei suoi cari, a Madrid. A darne il triste annuncio è stata l’Accademia del cinema spagnolo che ha spiegato le cause della morte del cineasta e ne ha sottolineato l’importanza all’interno del panorama storico-cinematografico spagnolo. Saura è infatti ricordato per le forti critiche al regime franchista espresse attraverso i suoi film.
Grande riferimento del cinema d’autore europeo, Carlos Saura aveva compiuto lo scorso 4 gennaio 91 anni ed aveva festeggiato ben settant’anni di carriera, durante i quali ha sempre fatto “il cinema che voleva”, manifestando anche il desiderio di non ritirarsi mai. La sua carriera inizia intorno agli anni ’50, con la regia di alcuni documentari. L’infanzia vissuta durante la guerra civile spagnola lo porterà poi verso un cinema di denuncia, in cui riversa i suoi ideali e le sue critiche verso il regime franchista. Diplomatosi nel 1952 ad una scuola sperimentale di cinematografia, gira poi nel 1960 il suo primo lungometraggio, ispirato al neorealismo italiano ed al “Cinema Verità” francese, I monelli. I primi successi arrivano di lì a poco: Frappè alla menta, nel 1967, vinse l’Orso d’argento al Festival di Berlino. La pellicola è un piccolo tassello del lungo sodalizio con l’attrice Geraldine Chaplin, figlia di Charlie, con la quale Saura ebbe anche una relazione ed un figlio. Nel 1977 vince poi il Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes – con Elisa, vita mia -, mentre nel 1981 viene insignito con l’Orso d’oro a Berlino per In fretta, in fretta.
Nel corso della sua carriera, Carlos Saura ha poi diretto tre pellicole candidate agli Oscar com miglior film straniero: Mamà compie 100 anni (1979), Carmen Story (1983) e Tango (1998). La sua produzione è proseguita sino alla fine, soprattutto con la realizzazione di diversi documentari – nel 2018 ne dedicò uno all’architetto Renzo Piano. Oggi – 11 febbraio – avrebbe dovuto ricevere il premio Goya alla carriera – il riconoscimento più importante del cinema spagnolo. Premio che sarà dunque consegnato postumo, a coronamento di una carriera divisa sempre fra passione, dedizione ed impegno civile.
