Che fine ha fatto Anastasio? “Il rap logora chi non lo fa” 

Il primo rapper vincitore di X Factor prepara il ritorno con un singolo e un album e si racconta in un’intervista. Intanto Casadilego si dà al cinema

Negli ultimi anni, i vincitori di X Factor hanno avuto qualche problema di carriera discografica. Non parliamo ovviamente dei Maneskin, che il talent non l’hanno vinto, venendo battuti da Lorenzo Licitra nel 2017 – lui sì praticamente sparito dalle scene.

Ma, per citare qualche nome Giò Sada (2015), dei Soul System (2016) e anche di Sofia Tornambene che pur avendo trionfato nel 2019 non ha ancora pubblicato un album. Così come Casadilego vincitrice nel 2020: la cantante è ricomparsa in tv in occasione del quinto live della 15esima edizione, dove ha duettato con il suo mito Ed Sheeran sulle note di “Lego house” e che in questi giorni sta debuttando sul set in “My summer soul”, film di Fabio Mollo prodotto da Bartleby e Fidelio con Rai Cinema.

Una parziale eccezione è Anastasio, il primo rapper a vincere il talent, nel 2018: la sua “La fine del mondo” è stata l’ultima canzone di X Factor ad arrivare al 1° posto in classifica e venne certificata doppio Disco di platino. All’indomani della vittoria venne coinvolto in una polemica sulle simpatie politiche che emergevano da alcuni suoi vecchi post, poi andò in tour nel 2019. Nel 2020 ha partecipato tra i big al Festival di Sanremo con “Rosso di rabbia”: dato tra i favoriti alla vigilia, alla fine si è classificato addirittura quattordicesimo. E l’album “Atto zero” non è riuscito a spingersi oltre la decima posizione della classifica settimanale FIMI dei dischi più venduti in Italia.

Il rapper pubblica un nuovo singolo, dal titolo “Assurdo” il prossimo 14 gennaio e si racconta in un’intervista a Repubblica, in cui cita la famosa frase di Andreotti (“Il potere logora chi non ce l’ha”) dicendo che “Il rap logora chi non lo fa”:

A due anni di distanza dal mio debutto, e dopo due in cui mi sono fermato dopo essermi sentito saturo e un po’ ripetitivo, ora sento di essere arrivato a uno stile solido. Le melodie per me ci sono sempre state, la maturità credo sia nella scrittura: prima ero un fiume di parole, i miei pezzi erano ragionamenti; ora punto a ridurre le parole con la sfida di mantenere l’efficacia. Approcciare la melodia è utile per questo: nella metrica hai meno sillabe a disposizione. Direi che la melodia aiuta a scrivere.

Il mio debutto è uscito una settimana prima del lockdown, ne ha risentito. Mi sono fermato, per la tempistica sono sfortunato. I miei cicli di scrittura vanno di pari passo con i miei cicli di vita, tra un lavoro e l’altro mi serve una nuova maturità. 

L’album uscirà presto, è praticamente pronto. Sarà un album molto diverso dal mio primo disco, pur essendo allo stesso modo variegato. Il titolo del debutto, “Atto zero”, l’ho voluto perché suonasse come un preludio, definisse un album giovanile. Il nuovo è più maturo, sono molto aperto alla sola canzone anche se non ho composto un lavoro completamente cantautorale. (rockol.it)

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