CICLISMO: GANNA
Una settimana di Ganna. “Immaginate di correre prima una maratona e solo qualche giorno più tardi i 5000 metri, e di fare due record mondiali” ha detto il ct azzurro Marco Villa dopo il primato nell’inseguimento individuale, sei giorni dopo il record dell’ora. Immaginate un ragazzo di 26 anni e quello che aveva dentro: un investimento complessivo da 400 mila euro che dipende tutto dalle tue gambe, e poi le scorie di una stagione deludente e un paese intero, a corto di campioni in bicicletta, che ti chiede miracoli. Filippo Ganna ha sempre risposto presente e sulla sua bici spaziale, made in Italy, è volato sulla luna. Ora che tutto è alle spalle, è tempo degli ultimi brindisi – una birra in compagnia degli altri azzurri dopo il grande Mondiale su pista, a Saint Quentin en Yvelines, 4 ori e 3 argenti – e di programmare il mitico “novembre del corridore”. L’unico mese di vacanza per i forzati della strada. E della pista, nel caso di Pippo.
