Claudio Baglioni: “Avevo pensato di ritirarmi” 

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…poi però ha cambiato idea, evidentemente

Ha debuttato ieri sera al Teatro dell’Opera di Roma il tour di “Dodici note solo” di Claudio Baglioni, che prevede 60 date nei teatri italiani e durerà fino ad aprile.
Prima dello spettacolo, Baglioni – incontrando ANSA, ADN Kronos, il “Corriere della Sera” e “La Stampa” – ha detto fra l’altro:

“Con dodici note si fa tutta la musica, diverse ottave con diverse timbriche ed è dalla composizione di questi mattoncini, come se fosse una scatola di costruzioni, che riusciamo a fare qualsiasi tipo di musica, sia essa classica, sinfonica, operistica, folk, leggera, popolare, jazz, ogni tipo di musica è fatta degli stessi ingredienti”.

“In due ore e mezza canterò l’ieri, l’oggi e il domani. Il passato con il pianoforte, il presente con il piano elettrico e il futuro con il clavinova” (la scaletta è costituita da brani scelti dal cinquantennale repertorio di Baglioni). “Scegliere e non è mai semplice, si combatte con pezzi cardinali della memoria collettiva. Certe volte la scaletta vorrei farla con un’estrazione a sorte, per non avere il problema di prendere decisioni. E’ meglio a inizio carriera, quando hai un album o due. Ci sono dei pezzi che sicuramente rimangono in un calendario oramai distante, altri che hanno avuto il passaporto del tempo e sono di nuovo attuali, mentre altri ancora, e ce ne saranno diversi in questa performance, che invece sono molto meno usuali nei miei repertori”. 

“Quando hai 20 anni ti puoi prendere delle pause, ora ne ho qualcuno di più e non cantare” (a causa delle restrizioni ai live per il Covid) “è stata un’assenza forte. Probabilmente questo sarà l’ultimo concerto di questo tipo, anche se c’è una certa urgenza di fare: quattro anni fa avevo assaporato l’idea di dare il colpo di gong finale, perché vorrei essere io a suonarlo e non l’arbitro”.

In estate Baglioni terrà la versione “estesa” di questo spettacolo, il tour “Dodici note” (12 date a Roma, Caracalla, poi due a Siracusa e due a Verona), “con una grande orchestra, un coro lirico, la mia band e altri solisti”. (rockol.it)

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