CONCERTONE E CASO FEDEZ
E’ ancora polemica sull’intervento del rapper a favore della legge Zan al Concertone del Primo Maggio. Salvini: “La firmo, ma non si tirino dentro i bambini”. Letta: “La tv pubblica si scusi”. Di Maio: “Nessuna censura in Paese democratico”. Conte: “E’ ora di riformare la televisione pubblica, serve una fondazione”. Rai3 conferma di “non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti”
Neppure il Covid intacca uno dei ‘must’ del concerto del Primo maggio, la polemica politica, con il duello a distanza tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il rapper Fedez. Già prima dell’esibizione si erano venuti a sapere i contenuti al vetriolo contro il Carroccio, il tutto condito dalle accuse di Fedez di aver subito un tentativo di censura dalla Rai. Nel suo discorso che, annunciato, nel pomeriggio aveva suscitato la reazione preventiva del leader leghista su Twitter, il rapper e influencer milanese ha attaccato le posizioni della Lega sul ddl Zan e ne ha criticato alcuni esponenti elencando le loro frasi e definendole omofobe.
