CONCORSI TRUCCATI DAL PARTITO DEMOCRATICO

Ancora una volta una bufera giudiziaria, ancora una volta nel Lazio guidato da Nicola Zingaretti e ancora un volta in casa del Pd per assunzioni di amici e famigli in quegli enti pubblici che evidentemente quel partito considera proprietà non solo privata, ma addirittura personale. L’ultima brutta vicenda ha portato agli arresti domiciliari un dirigente Pd laziale, Claudio Moscardelli, oggi segretario provinciale a Latina, ma in passato già due volte consigliere regionale e in una legislatura senatore. L’accusa nei suoi confronti è pesante, e coinvolge anche il direttore amministrativo facente funzione dell’Asl di Latina, Claudio Rainone che era già da settimane ai domiciliari per la stessa vicenda. I due in sostanza avrebbero falsificato un concorso pubblico per l’assunzione di 23 collaboratori amministrativi di quella Asl per favorire due candidati (Rainone ne avrebbe poi favoriti anche altri) che stavano a cuore del Moscardelli, e che in effetti hanno poi superato il concorso avendo conosciuto la sera prima le domande grazie al dirigente della Asl che le aveva concordate con loro al telefono. In cambio del favore fatto quello stesso dirigente pubblico si attendeva una promozione che gli aveva assicurato proprio Moscardelli, che puntualmente lo avrebbe informato di incontri avuti a questo scopo sia con il direttore della Asl che con l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato (non indagato, ma sentito dalla procura come persona informata dei fatti meno di un mese fa).

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