ZONE ROSSE SCONTRO PM-GOVERNO CONTE

“Le cose che dirò al pm, le dirò al pm non posso anticiparle: riferirò doverosamente tutti i fatti di mia conoscenza. Non sono affatto preoccupato”.

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte sarà sentito sull’inchiesta dai pm di Bergamo che indagano sul caso dell’ospedale di Alzano, sui morti nelle Rsa e sulla mancata istituzione della zona rossa, del presidente della Lombardia Attilio Fontana e il giorno precedente dell’assessore al Welfare Giulio Gallera.

Il governatore aveva affermato che era “pacifico” che, nel pieno della pandemia, nella prima settimana di marzo, spettava a Roma decidere di isolare i Comuni di Nembro e Alzano Lombardo, cosa che poi non è avvenuta in quanto il governo ha trasformato tutta la Lombardia in zona arancione. Sulla stessa linea la testimonianza di Gallera.

I pm sentiranno oltre a Conte anche i ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese.

“Quindici giorni di assoluta inerzia che hanno permesso al focolaio della media Valle Seriana di espandersi liberamente e in modo incontrollato, diventando un incendio di proporzioni devastanti”. E’ questo uno degli argomenti più ricorrenti nelle denunce dei parenti delle vittime di coronavirus depositate in procura a Bergamo attraverso il comitato “Noi denunceremo”. I parenti lamentano la mancata creazione della zona rossa nel bergamasco.

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