CONTE RICHIAMA TUTTI AL SENSO DI RESPONSABILITÀ

“Abbiamo giá predisposto un piano dedicato specificamente alle festivitá natalizie, anche alla luce dei suggerimenti del Comitato tecnico Scientifico. Ora si rende necessaria qualche ulteriore misura restrittiva. Ci stiamo riflettendo in queste ore. Dobbiamo scongiurare a ogni costo una terza ondata, perchè sarebbe devastante anche sul piano della perdita di vite umane”. Lo ha detto alla Stampa il premier, Giuseppe Conte, parlando delle nuove misure restrittive in vista delle festivitá natalizie. “Gli assembramenti e le file per lo shopping visti nei centri storici delle cittá mi preoccupano moltissimo. Per questo voglio lanciare un appello agli italiani. Siate responsabili. Noi abbiamo fatto una scelta ben precisa, dettata anche da esigenze sociali ed economiche: consentire ai cittadini di rispettare la bella e consueta tradizione di acquistare e scambiare i regali. Ma a questa opportunitá si deve accompagnare un rigoroso rispetto delle regole da parte di tutti. Questo vale sia per le norme di legge, sia per le cosiddette raccomandazioni. Ad esempio, abbiamo chiesto agli italiani, nei festeggiamenti in casa, di evitare di ricevere persone abitualmente non conviventi. Ovviamente queste sono regole non vincolanti, perchè non possiamo dettare i comportamenti nelle case private. Ma sono comunque essenziali, per tutelare la salute di tutti. E quando leggo di persone che si stanno adoperando per organizzare feste clandestine a Capodanno, beh, questo fa male. Chi partecipa a questi veglioni proibiti -ha proseguito Conte- mette a rischio se stesso, i propri cari, i propri amici e tutte le persone a cui dice di volere bene. Per questo ripeto agli italiani: non lo fate, ve ne prego”. Quanto alle polemiche tra governo e regioni, “la smentisco. Non è un omaggio di stile nè una cortesia istituzionale. Ma con i poteri ordinari che abbiamo, e con la gestione della sanitá rimessa ai singoli presidenti di Regione, io trovo che stiamo facendo un grandissimo lavoro di coordinamento con tutti, al di lá del colore politico. Certo, ci sono stati passaggi critici, qualche polemica c’è stata, ma nel complesso mi sembra che abbiamo lavorato e stiamo lavorando tutti nell’interesse del Paese”, ha aggiunto Conte. Parlando poi del piano di vaccinazione che l’Italia si appresta ad affrontare, il premier ha dichiarato che “il 29 dicembre Pfizer metterà a disposizione le prime dosi, poi arriveranno quelle di Moderna. Chiaramente riguarderanno il personale sanitario e le categorie piú deboli. Per avere un impatto effettivo sull’immunitá, secondo gli esperti, la campagna vaccinale deve riguardare tra i 10 milioni e i 15 milioni di persone. Per ottenere questo effetto dobbiamo arrivare alla primavera inoltrata, comunque prima

dell’estate”.

C’è poi la pagina politica, quella della verifica in corso dopo l’attacco sferrato da Italia Viva di Matteo Renzi. “No, non sono preoccupato. Sono in corso in queste ore confronti con le singole forze politiche, poi sicuramente potremmo avere anche un confronto collettivo. Ci sono state chiare note critiche da parte di una forza politica, in particolare Italia Viva, ed è giusto che ci sia questo confronto. Ma i cittadini devono stare tranquilli: non vogliamo, o almeno io non voglio disperdere energie rispetto all’azione di governo che in questo momento di emergenza è ovviamente ancora piú intensa”, ha detto alla Stampa il premier. “Dobbiamo raccogliere tutte le istanze ed èquello che stiamo facendo. Ci confronteremo e troveremo la formula per rinforzare questa azione di governo e per rilanciarla, anche in base alle prioritá condivise. In questo momento tutto ci possiamo permettere meno che dare un segnale di scarsa coesione tra le forze di maggioranza. Abbiamo grandi sfide di fronte a noi: il Recovery, l’emergenza sanitaria, il G20 che è appena partito, il Global Health Summit sempre nell’ambito del G20, la Cop 26 che è l’evento piú importante al mondo per i cambiamenti climatici. Queste sfide si affrontano solo se le forze di maggioranza hanno ben chiari gli obiettivi e le prioritá e riescono ad esprimere un grado di solidarietá e di coesione sufficiente per raggiungerli”. “Io non dico nè che il governo non corre rischi né che sono disponibile a un rimpasto. Dico che completeremo questo confronto con le

forze politiche alla luce del sole, in piena trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini. Abbiamo una logica diversa rispetto al passato: non abbiamo nulla da nascondere. Ci sono stati posti dei problemi politici: li affronteremo, per fare in modo che il governo vada avanti”. “Secondo me il governo deve andare avanti. Abbiamo la responsabilitá di andare avanti. Ma possiamo andare avanti a determinate condizioni. Possiamo andare avanti solo se c’è fiducia e siamo uniti tra noi. Avendo ben chiari gli obiettivi comuni e avendo ben chiaro lo spirito di coesione e di solidarietá che occorre in questa fase. Non possiamo permetterci di affrontare le sfide enormi che ci aspettano senza condivisione. Qui nessuno vuole galleggiare, e meno che mai scaldare poltrone”. Conte ha poi sostenuto che sul Recovery Plan e il Next Generation Eu “non siamo in ritardo e l’hanno chiarito anche dalla Commissione europea, che sta a sua volta definendo un cronoprogramma e che molto difficilmente sarà disponibile a ricevere i vari piani nazionali prima di febbraio inoltrato”. E quindi ha aggiunto che “abbiamo tutto il tempo per definire il nostro piano. Quando avremo il documento di aggiornamento lo manderemo in Parlamento e ne acquisiremo le valutazioni e gli indirizzi. Poi ci confronteremo con l’opposizione e con le parti sociali, e a quel punto elaboreremo il piano definitivo. E anche quel piano, poi, tornerá al vaglio del Parlamento.

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