COVID CAOS IN SERIE A

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Il segretario della Lega, Matteo Salvini, rilascia delle dichiarazioni nel corso di un punto stampa a Roma, 17 marzo 2021. ANSA/CLAUDIO PERI

L’ondata Omicron crea il caos in Serie A. Quattro partite non si giocheranno e Juve-Napoli, per la quale c’è l’ok dell’Asl partenopea, andrà in scena con una delle due pretendenti decimata da positività e quarantene. Il campionato che riparte dal girone di ritorno nel giorno della Befana con stadi a capienza ridotta e obbligo di mascherine ffp2 per i tifosi fa i conti con l’aumento esponenziale dei contagi e i blocchi delle autorità sanitarie. La serie A cerca di tenere la posizione davanti all’offensiva della variante Omicron che investe giocatori e staff ma già perde i pezzi, anche se la Lega – riunitasi in serata per un Consiglio straordinario – è compatta nel difendere il campionato e proseguire con le gare. Verrà stilato un nuovo protocollo in stile Uefa: con 13 giocatori disponibili (di cui un portiere) ci sarà l’obbligo di giocare, anche pescando dalla Primavera. Inoltre, la Lega ricorrerà al Tar contro i provvedimenti delle Asl che non terranno conto delle disposizioni sulle quarantene del 30 dicembre scorso.

Giovedì comunque non si disputeranno Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese, Salernitana-Venezia e Bologna-Inter, le prime due per il blocco della trasferta di granata e friulani, le altre due per la quarantena imposta dalla Asl. I campani hanno scelto di non presentarsi, neanche con le giovanili. Ha avuto il via libera il Napoli per disputare la gara con la Juventus a Torino. In un clima di crescente incertezza, tra decisioni contrastanti delle Asl e preoccupazione di tecnici e calciatori, nella giornata si erano anche rincorse voci su una possibile nuova stretta draconiana sul campionato, e non solo sulla capienza. Intanto dopo serie B e Lega Pro, anche i Dilettanti hanno rinviato le giornate, fissando la ripresa al 23 gennaio. La vigilia della ripartenza è trascorsa tra annunci di nuove positività e qualche guarigione, ma in serata sono arrivate un dopo l’altra le ‘sentenze’ della autorità sanitarie. La Asl Città di Torino, dopo avere constatato un focolaio di Covid nel gruppo squadra, ha bloccato i granata prima della partenza per Bergamo. Gli otto positivi sono in isolamento, tutto il gruppo andrà in quarantena per cinque giorni e quindi il Toro non potrà giocare neppure la partita in casa di domenica con la Fiorentina.

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