COVID OGGI 16.202 CONTAGI

Sono 16.202 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, in aumento rispetto agli 11.212 registrati ieri, per un totale di 2.067.487 dall’inizio dell’epidemia. Sono 575 i morti nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Quanto ai tamponi effettuati, oggi sono 169.045, in netto aumento rispetto ai 128.740 di ieri, con un rapporto positivi-tamponi pari al 9,6 per cento, in lieve aumento rispetto a ieri (+0,9%). Il numero degli attualmente positivi è 564.395, con un decremento di 4.333 unità. I dimessi/guariti odierni sono 19.960, in crescita rispetto ai 17.044 di ieri, per un totale di 1.445.690. Sono 2.528 le persone ricoverate in terapia intensiva, 21 in meno rispetto a ieri. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono il Veneto (2.986), la Lombardia (1.673), la Puglia (1.470), e l’Emilia Romagna (1.427).

Il numero di casi di Covid-19 nella seconda ondata nel giorno di picco massimo è stato sei volte superiore ai casi registrati nel giorno di picco della prima ondata. I decessi nella seconda ondata superano i 36.000 a fronte di 29.000 deceduti nel periodo fino al 4 maggio. È quanto emerge dall’edizione speciale dell’Instant Report Covid-19 di Altems, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica.

Durante la seconda ondata, scrivono gli esperti, la mancanza di provvedimenti restrittivi alla circolazione delle persone, ha ben presto reso impossibile il tracciamento dei casi portando all’esplosione dei contagi fino ad arrivare al picco di nuovi positivi giornalieri il 13 novembre (40.902 nuovi positivi), più di 6 volte il valore di picco della fase 1. Il picco nel numero dei deceduti in un giorno (993) nella seconda ondata è stato raggiunto il 3 dicembre 2020. La prevalenza nelle Regioni e PA mostra un chiaro gradiente nord-sud, da 54,4 casi /1.000 abitanti (in Valle d’Aosta) a 10,4/1.000 ab. In Calabria. Nel periodo 1 marzo 2020 – 15 dicembre 2020, a fronte di una letalità grezza apparente a livello nazionale di 3,5 ogni 1.000 abitanti, questa assume valori massimi in Lombardia (5,37) e minimi in Campania (1,36), con una differenza di 4 volte.

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