Covo, Gurjant Singh estradato e trasferito a Rebibbia

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Gurjant Singh, 29 anni, è stato estradato dal Regno Unito e trasferito a Rebibbia: è accusato del duplice omicidio fuori dal tempio sikh di Covo.

Un’auto dei Carabinieri staziona nella strada transennata davanti al tempio Sikh di Covo.

I Carabinieri sul luogo del delitto. Foto: Fanpage — Gurjant Singh estradato dal Regno Unito: è accusato del duplice omicidio al tempio Sikh di Covo (https://www.fanpage.it/milano/gurjant-singh-estradato-dal-regno-unito-e-accusato-del-duplice-omicidio-al-tempio-sikh-di-covo/)

I Carabinieri sul luogo del delitto
Foto: Fanpage — Gurjant Singh estradato dal Regno Unito: è accusato del duplice omicidio al tempio Sikh di Covo fanpage.it

Gurjant Singh, cittadino indiano di 29 anni, è stato estradato dal Regno Unito e trasferito nel carcere di Rebibbia. Secondo Agenzia ANSA, è accusato del duplice omicidio avvenuto fuori da un tempio sikh a Covo, in provincia di Bergamo.

L’uomo era detenuto nel Regno Unito prima dell’estradizione. L’accusa riguarda l’uccisione di Rajinder Singh e Gurmit Singh, colpiti con un’arma da fuoco la sera del 17 aprile.

L’estradizione dal Regno Unito e l’arrivo in Italia

Gurjant Singh è rientrato in Italia attraverso la procedura di estradizione dal Regno Unito, dove si trovava detenuto. Dopo l’arrivo è stato condotto a Rebibbia, carcere nel quale è stato trasferito in relazione all’accusa di duplice omicidio.

Nei confronti del ventinovenne era stato eseguito dalle autorità britanniche un mandato di arresto internazionale. Il provvedimento è indicato nel percorso che ha preceduto l’estradizione e il trasferimento in Italia.

La vicenda riguarda Covo, in provincia di Bergamo, e un fatto avvenuto all’esterno di una struttura religiosa sikh. Le vittime avevano la stessa età.

Le due vittime uccise fuori dal tempio sikh

Il duplice omicidio è avvenuto la sera del 17 aprile fuori dal tempio sikh di Covo. Rajinder Singh e Gurmit Singh sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco.

  • Rajinder Singh, 48 anni;
  • Gurmit Singh, 48 anni;
  • le vittime sono state colpite con un’arma da fuoco.

L’accusa indica Gurjant Singh come autore del duplice omicidio. La ricostruzione del caso mette al centro l’uccisione delle due persone fuori dalla struttura sikh.

Gli screzi nella gestione della struttura

Secondo l’Agenzia ANSA, l’omicidio sarebbe legato a screzi nella gestione della struttura. Si tratta di un elemento riferito in forma ipotetica nel contesto dell’accusa contestata a Gurjant Singh.

Il riferimento agli screzi riguarda la gestione della struttura presso la quale è avvenuto il duplice omicidio. Restano indicati i nomi delle vittime, Rajinder Singh e Gurmit Singh, entrambe di 48 anni.

Il rintracciamento a Birmingham il 22 luglio

Dopo il duplice omicidio, Gurjant Singh si era sottratto all’arresto allontanandosi dall’Italia. I carabinieri di Bergamo lo hanno rintracciato a Birmingham il 22 luglio, con la collaborazione del Servizio di cooperazione internazionale di polizia.

Le autorità inglesi hanno eseguito il mandato di arresto internazionale nei suoi confronti. Singh era detenuto nel Regno Unito prima della procedura che ne ha disposto l’estradizione.

Il rintracciamento è stato svolto dai carabinieri di Bergamo insieme al Servizio di cooperazione internazionale di polizia. L’intervento ha riguardato il ventinovenne accusato del duplice omicidio di Covo.

Il trasferimento nel carcere di Rebibbia

Una volta arrivato in Italia, Singh è stato trasferito a Rebibbia. Nei suoi confronti resta l’accusa per la morte di Rajinder Singh e Gurmit Singh.

Il trasferimento nel carcere di Rebibbia è avvenuto dopo l’estradizione dal Regno Unito.


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