Crollo Fortitudo Bologna 88-63: in semifinale ci va Cantù

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Titoli di coda di una stagione incessantemente zoppicante, fra infortuni, cambio di panchina e un investimento inappagante come quello di Kenny Gabriel

Titoli di coda di una stagione incessantemente zoppicante, fra infortuni, cambio di panchina e un investimento inappagante come quello di Kenny Gabriel. Così la Fortitudo precipita sotto i colpi di Cantù 88-63 nella ‘bella’ dei quarti di finale di A2 e si congeda dal campionato senza riuscire a realizzare il bis dopo la cavalcata dell’anno passato. I brianzoli si giocheranno l’accesso alla finale contro Rieti, reduce dal 3-0 all’Urania Milano. Ouverture da autentico tiro al bersaglio per Cantù, che con Valentini, Basile e McGee subissa di triple i biancoblù, che nonostante qualche ritardo nella difesa a zona sono bravi a restare a galla grazie al trittico Mian-Gabriel-Freeman: tuttavia arriva la quinta tripla dei brianzoli e la Effe sprofonda al 5’, costringendo Caja al time-out (17-7). Freeman sbaglia una clamorosa schiacciata, McGee replica in entrata e la forbice si apre a +12: Bologna esce di strada nella metà campo difensiva, mentre in attacco il canestro si fa piccolo. E alla prima sirena è 24-14.

Giostra di errori a inizio secondo quarto con oltre 3 minuti di errori ed airball su entrambe le sponde del parquet, fino al viaggio in lunetta di Freeman, che sblocca il tabellone per provare a ridestare Bologna (24-16). Hogue inizia allora a occupare il pitturato canturino, mettendo in difficoltà sia Aradori sia Freeman, incapaci di sbarrarlo a rimbalzo, ma la risposta del numero 4 biancoblù sono 4 punti che, assistiti dalla schiacciata di Cusin su magia di Bolpin e dai liberi del ‘Fante’, dicono 30-27.

Blitz di Okeke nel finale e alla pausa lunga si va sul 35-29. Poi è blackout Fortitudo. Si sposta infatti l’inerzia e McGee sale prepotentemente in cattedra a inizio ripresa con 90” di assolo che ridanno ai padroni di casa il +11: dall’altra parte la Effe è totalmente fuori dalle orbite del match (Gabriel 1/7 al tiro in un’ennesima notte da dimenticare) e la nuova spallata porta il nome di Basile, Hogue e Riismaa, che ipotecano la vittoria con oltre un quarto d’anticipo (54-33). Ci prova Aradori a dare un senso alla debacle biancoblù, ma i sogni di risalita si sbriciolano sulla tripla di Moraschini che chiudono la frazione 66-46. Si va a -28 e alla fine sono 10’ di garbage time nel quale iniziano gli sfottò avversari e la Effe esce di scena. Col rammarico di non averci realmente provato stasera. Al PalaDesio finisce 88-63.  (Sport.quotidiano.net)

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