CRONACA: PRONTO SOCCORSO DI TERNI AL COLLASSO

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Sovraffollamento al Pronto soccorso La prima risposta che arriva dalla direzione di Colle Obito è una temporanea ridefinizione delle aree di degenza «in considerazione dell’attuale situazione di sovraffollamento dell’ospedale e del Pronto soccorso – si legge nel documento del Santa Maria -, in attesa del completamento delle procedure amministrative già avviate per il reclutamento di personale sanitario sia infermieristico che medico, al fine di garantire la necessaria accoglienza a pazienti che accedono in Pronto soccorso per patologie prevalentemente di area medica». La ridefinizione dovrebbe prendere il via da mercoledì. Sovraffollamento e carenza medici Nel corso della giornata di martedì comunque, dopo le segnalazioni arrivate in mattinata, la situazione non sarebbe cambiata tanto che c’è chi parla difficoltà anche da parte di medici ed infermieri nella gestione dei pazienti da visitare che, da quanto si apprende, sarebbero arrivati a toccare punte di 60. Da indiscrezioni risulta anche che i vertici del nosocomio avrebbero individuato nella carenza di personale le difficoltà ad aprire i reparti. I commenti, così come le lamentele di familiari dei pazienti, corrono sui social. «Mia zia, da domenica pomeriggio, è ancora in attesa nel corridoio del Pronto soccorso. La situazione non è cambiata», confida mercoledì mattina una parente di una signora di 92 anni che nei giorni scorsi aveva raccontato la sua disavventura a Umbria24. Esasperazione a livelli estremi: «Se oggi non si risolve – continua – la riportiamo a casa». Anche il vicesindaco Corridore con una diretta social era entrato nel merito della vicenda confessando di aver ricevuto diverse segnalazioni a riguardo. Il problema della carenza di presidi medico sanitari non è nuova all’interno del nosocomio ternano. Al momento, nonostante gli articoli apparsi sulla stampa, l’ospedale non ha ancora inteso fornire la propria spiegazione. 

UMBRIA 24

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