Daria Bignardi dopo anni confessa: “Rimasi incinta pur di non fare il GF per la terza volta”
La Fattoria, Le Iene, Le Invasioni Barbariche o L’Assedio: ecco alcuni dei nomi di programmi tv condotti da Daria Bignardi che, durante una recente intervista, si è raccontata tra passato e nuove rivelazioni
Classe 1961, conduttrice, scrittrice, giornalista che negli anni ha condotto diverse tramissioni – anche cult – ma che da qualche anno non si vede più sul piccolo schermo. Lei è Daria Bignardi, anche ex direttrice di Rai 3. In una recente intervista – durante il podcast La Tintoria – Bignardi ha fatto alcune confessioni finora taciute. Una di queste, in particolare, riguarda la gravidanza e il Grande Fratello. Sì, c’è un legame.
Daria Bignardi ha condotto le prime due edizioni del Grande Fratello, programma ormai famosissimo. La sua prima edizione fu quella famosissima con Salvo Veneziano, Rocco Casalino, Cristina Plevani e Pietro Taricone. Di quest’ultimo ha un bel ricordo, che conserva in modo affettuoso: “Era il mio preferito. Lui era un ragazzo speciale, c’era un’intesa di qualche genere”. Ha fatto anche una rivelazione sulla terza edizione in particolare (quella vinta da Floriana Secondi e condotta da Barbara D’Urso): “Avevo un contratto per tre o quattro anni, ma dopo il secondo GF credo di essere rimasta incinta pur di non fare il terzo”, le parole di Bignardi, tra le risate. Sull’argomento ha anche aggiunto: “Io ricordo che tutti i giornali ne parlarono, era una roba incredibile. Con il GF ero diventata famosa, Paola Cortellesi mi faceva l’imitazione, ero abbastanza a disagio, lo confesso[..] Sentivo di dover passare lì, c’è di buono che mi sono comprata casa”.
Inoltre si è detta pentita di aver diretto Rai3: “Fare la direttrice di Rai3 è stato forse l’unico vero grande errore della mia vita. Ho accettato di farlo perché era un periodo particolare, mi ero ammalata, una malattia seria, avevo fatto 4 cicli di chemioterapia – ha confessato -. Mi arrivò la proposta: quando esci da una cosa così hai bisogno di non pensarci… e allora accettai questa follia di fare la direttrice di Rai3”.
In seguito ha aggiunto: “Per carità, a Rai3 ho fatto anche cose belle, per esempio Sono Innocente, programma sugli errori giudiziari, o Stato Civile, sui matrimoni omosessuali. Io sono autrice, non era il mio ruolo. Le persone che lavoravano a Rai3 erano bravissime, ho fatto un sacco di amicizie. Ma proprio non era il mio ruolo. Io sono un’autrice, lì invece è un altro lavoro. Per lavorare in Rai devi avere gli anticorpi. Era una posizione di potere? Brutto. Io proprio non ci sto bene, non è il mio, ho fatto veramente molto fatica [..] Alla fine mi sono dimessa, rinunciando al denaro”. (Today.it)
Immagine: Leggo.it
