Ddl Zan affossato, Tommaso Zorzi: “Schifo, io e Tommaso Stanzani eravamo con le lacrime agli occhi”
Il Senato ha affossato il DDL Zan. Tra i volti noti che hanno espresso la propria indignazione e amarezza, ci sono anche Tommaso Zorzi e Tommaso Stanzani.
Il Senato ha affossato il DDL Zan. Con voto segreto, infatti, è stata approvata la proposta di non passaggio all’esame degli articoli del disegno di legge. Tra i volti noti che hanno espresso la propria indignazione c’è anche Tommaso Zorzi. L’opinionista ed ex vincitore del Grande Fratello Vip ha definito quanto accaduto “una scelta codarda, medievale, antiprogressista” e ha aggiunto: “Non mi rende fiero di essere italiano. Oggi è un giorno che ricorderemo tristemente come il giorno in cui l’odio è passato in Senato”. Poi, è arrivata anche la reazione del suo fidanzato, il ballerino Tommaso Stanzani.
Tommaso Zorzi dà del vigliacco a Matteo Renzi
Nel suo lungo sfogo, Tommaso Zorzi ha menzionato i politici che hanno permesso la tagliola: “Da Salvini alla Meloni, passando per Forza Italia per arrivare a quel vigliacco di Renzi che non si è nemmeno presentato: sono tutti complici”. Quindi ha aggiunto che chi pagherà le conseguenze sarà il bambino che verrà bullizzato a scuola, la transgender che verrà derisa, la coppia omosessuale che verrà pestata:
“E a quelli che si sono alzati in aula per applaudire come allo stadio, auguro tutta la felicità del mondo. Perché a differenza loro non provo piacere a disseminare odio e violenza e non potrei guardarmi allo specchio se lo facessi. Pace a loro ma per me questa sarà una giornata triste”.
Ddl Zan affossato, la reazione di Tommaso Zorzi
Tommaso Zorzi, poi, ha pubblicato una serie di Instagram Stories (vedi video in alto, ndr), nelle quali ha raccontato con quanta amarezza lui e il fidanzato Tommaso Stanzani hanno appreso la notizia che il Ddl Zan era stato affossato dal Senato. Il ventiseienne ha dichiarato:
“Tutti quelli che fino a oggi sono stati zitti sono complici. C’è stato un attimo in cui io e Tommy ci siamo guardati con le lacrime agli occhi e lo dico dall’alto del nostro privilegio, perché a me il fatto che oggi non sia passata questa legge non cambia la vita perché ho tutti i privilegi di questo mondo. Ma io penso a una persona che si sarebbe appellata a questa legge per disagi e discriminazioni o violenza quotidiana. È veramente schifoso. È qualcosa che va oltre ogni tipo di limite, di gusto, di etica. Mi vergogno di essere italiano”.
