DI MAIO SUBITO COMMISSIONE DIRITTI UMANI

Non possiamo più temporeggiare sulla legge relativa all’istituzione della Commissione nazionale per la protezione dei diritti umani. Sul tema c’è già una proposta di legge ferma dal 12 gennaio 2021 in Commissione Affari costituzionali alla Camera dei Deputati, adesso bisogna riprendere l’esame il prima possibile”. Lo sollecita il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ricordando che il provvedimento attua “la risoluzione dell’Onu (n.48/134 del 20 dicembre 1993), ossia la normativa europea in materia di contrasto alle discriminazioni”.

“Non c’è altro tempo da perdere, bisogna sbloccare l’iter a stretto giro”, ribadisce il titolare della Farnesina in una nota.

Un appello immediatamente raccolto dai deputati del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Brescia e Vittoria Baldino: “Sin dal 2018, con ogni alleato, il MoVimento 5 Stelle ha posto questo tema nell’agenda parlamentare. Dobbiamo andare avanti con un impegno comune in questa nuova maggioranza. Ci aspettiamo collaborazione dalla Lega che, invece, ha presentato centinaia di emendamenti di stampo ostruzionistico. Questo nobile obiettivo non merita strumentalizzazioni”. “La Lega smetta di bloccare in commissione la proposta di legge che istituisce in Italia una commissione per i diritti umani”, rimarca anche Francesco Silvestri, deputato del MoVimento in commissione Affari Costituzionali e membro del Direttivo alla Camera. E da +Europa anche Riccardo Magi, componente della Commissione Affari costituzionali della Camera insiste: “Da 27 anni l’Italia non adempie agli impegni presi all’ONU d’istituire un organismo nazionale, autorevole e indipendente, per la promozione e la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nella UE siamo rimasti, assieme a Malta, l’unico paese inottemperante. Concordo con il Ministro Di Maio: basta temporeggiare!”.

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