Dobbiamo aspettarci questo, dal nuovo album di Post Malone? 

“Ho fatto molti compromessi, ma ora non mi sento più di volerlo fare”, dice il rapper dei record.

“I’m about to pull up”, “Sto tornando nel rap game”: riaprire il sipario, lo spettacolo ricomincia. E pazienza se è fin troppo simile a quello che abbiamo già visto: a tre anni da “Hollywood’s bleeding”, il disco del 2019 nel quale puntò il dito contro i meccanismi dello show business, che tra pressioni, giudizi e gossip a volte possono rivelarsi fatali per la carriera di un artista, è al nuovo singolo “Cooped up” che Post Malone affida il suo ritorno sulle scene discografiche.

La paralisi creativa che lo ha tenuto bloccato dopo l’uscita dello stesso “Hollywood’s bleeding”, le difficoltà nel tenere saldo il volante per restare in grado di continuare a scrivere canzoni, il suo esilio volontario e quello imposto dalla pandemia: c’è tutto, nel testo della canzone, che è la prima anticipazione del nuovo album del rapper americano, campione dello streaming e delle classifiche.

Sempre fedele a sé stesso, con quel modo di mischiare rap, pop, cantautorato e rock, Post Malone – che qui continua ad essere affiancato da Louis Bell, produttore al suo fianco dagli esordi, oltre ad aver contribuito al successo di Taylor Swift, Lana Del Rey e Juice Wrld – non stravolge la sua formula, ma la perfeziona. 

“Cooped up” arriva a poco più di un mese di distanza dall’uscita di “Twelve carat toothache”, questo il titolo dell’ideale successore di “Hollywood’s bleeding”, nei negozi e sulle piattaforme dal prossimo 3 giugno. Post Malone, che peraltro ha appena annunciato che a breve diventerà padre, a proposito del suo quarto album in cinque anni – esordì nel dicembre del 2016 con “Stoney”, prima della hit “Rockstar” – ha detto: “Ho fatto molti compromessi, soprattutto musicalmente, ma ora non mi sento più di volerlo fare. Non ho bisogno di una hit al numero uno della classifica: di quella roba non importa più”. 

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