DOPO SETTIMANE DI POLEMICHE DA PARTE DI SALVINI IL CAPO DEL GOVERNO ESTENDE IL GREEN PASS
Conferenza stampa di MAtteo Salvini in piazza Città di Lombardia Regione Lombardia - Milano 10 Maggio 2021 Ansa/Matteo Corner
l primo dato politico è quello dei tempi, assieme a quello dell’unanimità. Dopo settimane di polemiche, di critiche da parte di Salvini, il capo del governo porta a casa l’estensione dell’obbligo del green pass in modo indolore, con nessun dissenso in Consiglio dei ministri, con l’ala governista della Lega che non fa una piega. È successo altre volte, in questi mesi, le fibrillazioni come le critiche ricondotte a una sintesi e all’unanimità; è successo anche ieri pomeriggio.
Semmai la Lega di piazza, quella che Matteo Salvini porta avanti quasi ogni giorno, può dire di aver ottenuto almeno due risultati, legati ad altrettanti rinvii: rinvii che suonano come una sorta di scambio politico, e che possono rivelarsi effimeri o con conseguenze concrete. Ma di certo ieri in Consiglio potevano andare, anche per una prima discussione, sia la bozza della riforma fiscale sia il provvedimento per calmierare la bolletta energetica. In entrambi i casi (nel primo la Lega è fermamente contraria ad una revisione delle norme catastali) ci sarà prima un punto di riflessione politica, poi verranno definiti i provvedimenti.
È curioso, ma non troppo, che Giancarlo Giorgetti sia stato uno dei ministri ad intervenire di più. Alla fine del Cdm ha chiesto in modo esplicito di non andare in conferenza stampa, «altrimenti mi fanno solo domande su Salvini», ma proprio sul leader della Lega è in qualche modo tornato davanti ai colleghi, facendosi latore di almeno un paio di richieste, in primo luogo quella sulle discoteche, su un maggiore favore nel valutare le norme per la riaperture, e in questo caso Mario Draghi ha accolto lo spirito della domanda, rimandando la valutazione a fine mese. È altrettanto curioso che il ministro leghista Garavaglia, che rappresenta il settore, ha chiesto l’estensione dell’obbligo del green pass anche per gli impianti sciistici, che evidentemente non erano contenuti nel provvedimento.
Come sempre il capo del governo è stato di poche parole, ha fatto i complimenti al ministro dell’Istruzione per la riaperture delle scuole, si è soffermato su alcuni dettagli tecnici, ha rimarcato che quello per l’estensione dell’obbligo di green pass in tutti i luoghi di lavoro è «un decreto per continuare ad aprire il Paese», e che ove si introduce un obbligo lo si fa in tutti luoghi «dove è consentito e agevole il controllo delle norme».
