ECONOMIA: AUTO, SETTEMBRE

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Settembre nero per il mercato dell’auto. Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea, l’associazione europea dei costruttori, le immatricolazioni nell’area Ue, Efta (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e Regno Unito sono scese del 25,2% a 972.723 unità. Una flessione, spiega l’associazione,  “in gran parte dovuto alla scarsità di auto disponibili per la consegna a causa della carenza di semiconduttori”. E’ il peggior dato mensile da settembre 1995. Il totale dei nove mesi è 9.161.918, con una crescita del 6,9% sull’analogo periodo dell’anno scorso. La debole performance del mese scorso, nota Acea, ha accomunato tutti i principali mercati europei che hanno registrato cali a doppia cifra: Italia (-32,7%), Germania (-25,7%), Francia (-20,5%) e Spagna (-15,7%).

In forte flessione Stellantis: il gruppo controllato da Exor, editore di Repubblica, ha immatricolato in Europa, Paesi Efta e Regno Unito 179.117 auto, il 30,4% in meno dello stesso mese dello stesso mese del 2020.  La quota è del 18,4% rispetto al 19,8%. Il gruppo però nei primi nove mesi dell’anno ha fatto meglio della media europea. Nel periodo gennaio-settembre, rispetto allo stesso arco di tempo del 2020, le immatricolazioni dell’intero gruppo sono nel complesso salite dell’8,1% attestandosi a 1,863 milioni di auto.

Nell’intera Europa la quota di mercato del gruppo è scesa dal 19,8 di settembre 2020 al 18,4 per cento. Tra i vari marchi del gruppo Stellantis ha perso di più l’alfa romeo (-46,5%). La Peugeot perde il 35,8; la Fiat il 35,5 per cento. In aumento Ds, con un +9,2 per cento. A settembre, tra gli altri grandi gruppi, la Daimler ha perso il 48,1%; la Renault il 24,2 per cento. In controtendenza la Hyundai che guadagna il 26,9 per cento.

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