La vigilanza bancaria della Bce, in stretta collaborazione con le autorità nazionali competenti, ha rivisto le sue priorità strategiche per i prossimi tre anni in questo difficile contesto. La revisione si basa su un’approfondita valutazione dei principali rischi e vulnerabilitá per le banche vigilate, considera i progressi compiuti rispetto alle prioritá approvate lo scorso anno e attinge all’esito del processo di revisione e valutazione prudenziale (Srep) del 2022. “Sebbene le circostanze siano sostanzialmente cambiate rispetto allo scorso anno, aumentando la probabilitá e la gravitá dei rischi affrontati dal settore bancario, nel complesso le prioritá di vigilanza e le corrispondenti attivitá stabilite nel 2022 rimangono ancora adeguate per affrontare sia le sfide urgenti che le vulnerabilitá piú strutturali in il settore bancario”, spiega la Bce. Tuttavia, sono giustificati alcuni aggiustamenti per affrontare i rischi emergenti derivanti dalla guerra e dall’elevata inflazione. La pianificazione aggiornata riflette anche i progressi compiuti dalle autorità di vigilanza nell’affrontare le vulnerabilitá e i rischi che erano stati considerati prioritari negli anni precedenti. I rischi di tasso di interesse e di spread creditizio, il rischio di credito di controparte e la leva finanziaria sono esempi di rischi persistenti e altamente rilevanti, soprattutto nella situazione attuale, che sono stati affrontati da un notevole sforzo di vigilanza nel 2022. Le autorità di vigilanza stanno seguendo le banche interessate in un in modo mirato attraverso regolari attività di vigilanza per garantire che tali rischi siano adeguatamente gestiti e che le carenze individuate siano pienamente affrontate. Le prioritá di vigilanza dell’Mvu per il periodo 2023-2025 mirano a rafforzare gli sforzi di vigilanza nel conseguimento degli obiettivi strategici a medio termine, adeguando al contempo l’attenzione alle mutevoli sfide. La Bce ha identificato tre priorità: agli enti vigilati sará richiesto di rafforzare la loro resilienza agli shockmacrofinanziari e geopolitici immediati (priorità 1), affrontare le sfide della digitalizzazione e rafforzare le capacitá di indirizzo degli organi  di gestione (priorità 2) e intensificare i loro sforzi per affrontare il cambiamento climatico (priorità 3). Piú nel dettaglio le elevate incertezze e i rischi al ribasso associati all’attuale contesto macrofinanziario e geopolitico stanno influenzando in modo sostanziale le prospettive del settore bancario europeo. In questo contesto, afferma la Bce “l’obiettivo primario della vigilanza bancaria della banca centrale per i prossimi mesi è garantire che le banche sotto la sua supervisione diretta rafforzino la loro resilienza agli shock macrofinanziari e geopolitici immediati”. Gli enti vigilati, prosegue la banca centrale, devono essere prudenti nello sviluppo e nella pianificazione delle proprie strategie aziendali, continuare a monitorare da vicino i rischi associati al contesto finanziario in rapida evoluzione e concentrare i propri sforzi sulla gestione del rischio.

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