ECONOMIA: BORSA

Seduta in positivo per i listini europei, al traino del rally di Wall Street della scorsa settimana e dalle notizie dalla Cina sulla possibilità che Pechino allenti la politica anti-Covid. A far volare gli acquisti è poi un piano in sedici punti che prevede il rilancio del settore del real estate, abbattuto da fallimenti a raffica e difficoltà strutturali esplose dal caso Evergrande in giù. A smorzare gli entusiasmi ci ha però pensato la dichiarazione del governatore della Fed Christopher Waller per il quale è ancora lunga la strada prima di terminare i rialzi dei tassi. E così Tokyo ha virato in ribasso sul finale. Con il G20 di Bali ai nastri di partenza, il Fmi ha rilanciato l’allarme sull’economia globale che si è indebolita con il materializzarsi dei rischi al ribasso. I tre fattori che pesano sull’outlook sono: la persistente alta inflazione, il rallentamento della Cina e l’invasione dell’Ucraina. Il monito sul debito risuona per l’Italia in particolare: “In diverse economie – dice il Fondo – riduzioni del disavanzo maggiori delle attese sono necessarie. Un consolidamento di bilancio maggiore delle previsioni è necessario quest’anno o il prossimo nelle economie in cui il debito deve essere messo fermamente su una traiettoria al ribasso (come ad esempio l’Italia e il Sud Africa)”.

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