I mercati europei archiviano i maxi-guadagni della vigilia alimentati dalla speranza che i segnali sempre più consistenti di recessione inducano le Banche centrali a rallentare le loro strette monetarie. Ieri l’Europa ha riguadagnato oltre 300 miliardi di capitalizzazione, lo S&P500 di Wall Street ha messo a segno la miglior due-giorni dal marzo 2020. Entusiasmo che, questa mattina, si è diffuso anche all’Asia dove la Borsa di Hong Kong ha segnato un vero e proprio rally.

Oggi però lo spartito cambia, con le contrattazioni che si fanno più pesanti nel corso della seduta. Occhi puntati sul petrolio: il cartello dell’Opec+ potrebbe oggi annunciare un maxi taglio alla produzione da 2 milioni di barili al giorno. Il mercato ha anticipato la mossa con un rally delle quotazioni di Brent e Wti, che – in attesa dell’ufficialità – tirano il fiato.

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