Ore 13:45. I listini europei provano a rimbalzare dopo il lunedì difficile, segnato dalle preoccupazioni per la situazione sanitaria in Cina e i conseguenti lockdown. La Banca centrale di Pechino si è impegnata a sostenere l’economia messa di nuovo alla prova dal Covid, assicurando che rafforzerà “il sostegno prudente” della politica monetaria all’economia reale a rischio frenata, in particolare alle piccole imprese colpite dal Covid-19. La Cina “manterrà una liquidità ragionevolmente ampia e stimolerà uno sviluppo sano e stabile dei mercati finanziari”, ha detto la Pboc in una nota sul suo sito web, rispondendo a una domanda della testata Financial News sulle oscillazioni dei mercati finanziari. La Pboc, inoltre, aggiungerà altri 100 miliardi di yuan (15,3 miliardi di dollari) per sostenere lo sviluppo del carbone, aumentando la capacità di stoccaggio.

L’ Europa si mantiene positiva a metà giornata: Milano sale dello 0,4%. Focus su Leonardo che ha annunciato, attraverso la controllata statunitense Drs, la vendita della partecipazione nella joint venture Advanced Acoustic Concepts alla Tdsi, controllata della francese Thales. In positivo anche le altre: Londra sale dello 0,9%, Parigi dell’1,1% e Francoforte dell’1,05%. Si fanno invece contrastanti le indicazioni sull’apertura di Wall Street, che ieri sera con un colpo di coda è riuscita a girare in positivo: i future sono deboli in attesa delle trimestrali di Big tech come Google e Microsfot.

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi sale  a 176,2 punti. Il tasso dei titoli italiani è ora del 2,592%. Euro in leggero calo sul dollaro dopo i guadagni a inizio giornata. Dopo essere sceso lunedì a quota 1,070 a seguito del rafforzamento del biglietto verde, considerato bene rifugio in momenti di incertezza, l’euro segna ora 1,0687 dollari. Flessione anche sullo yen a 136,35. Dollaro/yen giù a 127,61. Sul Financial Times si nota un’analisi di Moritz Kraemer, economista della banca tedesca Lbbw, secondo il quale “il timore che l’elevato carico di debito dell’Italia possa rappresentare una sfida alla normalizzazione monetaria non può essere respinto ma la resilienza dell’Italia è diventata molto più solida di quanto molti profeti di sventura le attribuiscano”.

In Asia, Tokyo ha terminato le contrattazioni in crescita dello 0,41%. Resta invece la debolezza sui listini cinesi, dove Shenzhen ha perso l’1,6% e Shanghai l’1,4% mentre Hong Kong ha segnato un guadagno dello 0,7 per cento.

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