ECONOMIA: BORSE UE POSITIVE
Le Borse europee chiudono positive. I mercati hanno accolto positivamente ieri il dato sull’inflazione Usa, che pur restano a livelli molto alti ha suggerito agli investitori la possibilità che la crescita dei prezzi abbia raggiunto un picco e che quindi non sia destinata a proseguire ulteriormente. Sulla scia dei nuovi record messi a segno da Dow Jones e S&P questa mattina i listini del Vecchio Continente ripartono positivi, pur con un occhio sempre rivolto all’andamento dei contagi e alle possibili prossime mosse della Fed. Ieri sera altri membri della banca centrale Usa hanno cominciato a ventilare un avvio del tapering, la riduzione degli acquisti già a partire da quest’anno. “Sarei favorevole all’annuncio di un piano alla riunione di settembre e all’inizio del tapering in ottobre”, ha spiegato il presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan in un’intervista a Cnbc.
Milano sale dello 0,38% e conclude la settima seduta consecutiva in rialzo, Francoforte sale dello 0,72% e Parigi cede lo 0,38%. Di segno opposto Londra, che cede lo 0,35%. In Asia prevalgono invece le vendite, con Tokyo che chiude a -0,2% complici anche le prese di profitto scattate tra gli investitori dopo quattro giorni consecutivi di rialzi.
Ancora pochi scossoni sullo spread: il differenziale segna 100,4 punti base in chiusura, in lieve calo sulla chiusura di ieri, con il rendimento del titolo decennale del Tesoro è allo 0,54%. Tra le valute, l’euro ralenta di nuovo e si posiziona 1,1727 dollari.
Poco mosse le quotazioni del petrolio. Oggi l’Opec ha pubblicato il proprio rapporto mensile, mettendo in guardia sulla diffusione delle varianti ma senza cambiare le proprie previsoni. Nel pomeriggio il Wti lima lo 0,13% a 69,16 dollari e il Brent che lascia sul terreno lo 0,1% a 71,37 dollari.
