L’euro era sceso appena sotto la parità già il 13 luglio, per la prima volta dopo 20 anni, ma poi era tornato sopra la soglia). La tendenza è alimentata da vari fattori tra i quali le rinnovate tensioni energetiche tra Russia e Ue e il costante rafforzamento del dollaro, spinto anche dai rialzi aggressivi dei tassi decisi dalla Federal Reserve, la banca centrale americana.

Ecco in una scheda le principali conseguenze.

ESPORTAZIONI PIU’ SEMPLICI: avere una moneta debole significa poter esportare con più facilità i propri prodotti verso Paesi che acquistano, invece, con una moneta forte. Questo concorre a rendere più competitive le imprese europee, al netto però dell’inflazione, la cui impennata rischia di annacquare l’effetto del cambio. Nello specifico gli Stati Uniti sono il terzo mercato di destinazione dell’export italiano, per un valore di 61 miliardi di dollari. Settori trainanti, nel 2021, sono stati meccanica, moda, accessori e agroalimentare.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere