ECONOMIA: CASO PENG SHUAI

Messo un po’ alle strette dal boicottaggio della Wta e dalle numerose prese di posizione nell’ambiente tennistico e sportivo in genere, il Comitato Olimpico Internazionale ha pubblicato una nota ufficiale sul caso Peng Shuai, spiegando di aver di nuovo parlato via video con la 35enne giocatrice cinese la cui sorte è incerta dopo le sue  clamorose accuse di abusi sessualicontro l’ex vice premier Zhang Gaoli, ora in pensione. “Condividiamo la stessa preoccupazione di molte altre persone e organizzazioni per il benessere e la sicurezza di Peng Shuai – scrive il Cio, in qualche modo reagendo alle critiche di comportarsi in maniera compiacente con la Cina – Per questo, proprio ieri, un team del Cio ha tenuto un’altra videochiamata con lei. Le abbiamo offerto un ampio supporto, resteremo in contatto con lei e abbiamo già concordato un incontro di persona a gennaio”. “Ci sono diversi modi per ottenere il suo benessere e la sua sicurezza. Abbiamo adottato un approccio molto umano e centrato sulla persona – spiega il Comitato Olimpico Internazionale -. Il Cio sta affrontando queste preoccupazioni direttamente con le organizzazioni sportive cinesi. Utilizziamo la ‘diplomazia silenziosa’ che, date le circostanze e in base all’esperienza dei governi e di altre organizzazioni, è indicata come il modo più promettente per procedere efficacemente in tali questioni umanitarie. Gli sforzi del Cio hanno portato a una videoconferenza di mezzora con Peng Shuai il 21 novembre, durante la quale ha spiegato la sua situazione e sembrava essere al sicuro e in salute, data la difficile situazione in cui si trova. Ciò è stato riconfermato nella chiamata di ieri. Il nostro approccio umano e centrato sulla persona significa che continuiamo a preoccuparci per la sua situazione personale e continueremo a sostenerla”.

Rispondi

LIVE OFFLINE
Loading...
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: