“Economia Circolare: Materiali Critici Incidono sul 30% del PIL Italiano”

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**Titolo:** Economia circolare: quasi un terzo del PIL italiano legato ai materiali critici secondo Dal Fabbro di Iren – Il Sole 24 ORE

**Data:** 20 Dicembre 2024

Un dato impressionante emerge dalle recenti dichiarazioni di Dal Fabbro rappresentante dell’azienda Iren: circa il 30% del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano sarebbe legato sia direttamente che indirettamente all’utilizzo di materiali critici. Questi ultimi come suggerisce il nome sono elementi la cui disponibilità può risultare incerta a causa di rischi geopolitici economici o ambientali. L’economia circolare modello economico sostenibile che si basa sulla riduzione riutilizzo e riciclo dei materiali è dunque più che mai fondamentale per la salute economica del nostro Paese. “Il coinvolgimento di materiali critici in una percentuale così elevata del nostro PIL sottolinea l’importanza di una transizione efficace verso un modello economico più sostenibile” ha dichiarato Dal Fabbro. La dipendenza italiana da questi materiali evidenzia la necessità di un cambiamento radicale nella gestione delle risorse. Una gestione imprudente o inefficiente potrebbe infatti avere ripercussioni significative sul PIL nazionale, con conseguenze potenzialmente disastrose per l’economia italiana. In tale contesto, l’economia circolare si presenta come la soluzione più promettente. Questo modello che punta a eliminare i rifiuti e l’uso continuo di risorse permette di creare un sistema sostenibile in cui i materiali vengono riutilizzati e riciclati riducendo così la dipendenza da materie prime non rinnovabili. Da un lato l’adozione di un modello di economia circolare potrebbe rappresentare una sfida per l’Italia richiedendo cambiamenti significativi nelle attività produttive. Dall’altro si tratta di un’opportunità unica per ridurre la dipendenza da materiali critici e per proteggere l’economia nazionale da potenziali shock. La dichiarazione di Dal Fabbro sottolinea l’urgenza di un impegno collettivo verso l’economia circolare. È un chiaro monito per il nostro Paese: il futuro del PIL italiano potrebbe dipendere dalla nostra capacità di gestire in modo sostenibile le risorse. Un obiettivo arduo, ma necessario per garantire stabilità e prosperità all’economia italiana nel lungo termine.

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