ECONOMIA: EVENEPOEL
Il campione del mondo Remco Evenepoel cambia vita, abitudini, metodi di allenamento e sceglie per il futuro una soluzione abitativa piuttosto innovativa ma anche, senz’altro, discutibile. In un’intervista al quotidiano del suo paese Het Laatste Nieuws, il 22enne di Aalst, primo belga capace di vincere una grande corsa a tappe (la Vuelta) dopo 44 anni, si trasferirà stabilmente proprio in Spagna, nella zona di Alicante. Lo farà per sfuggire alle mille attenzioni del suo paese di origine, innamorato del suo “Pollicino”, tanto da tributargli un’accoglienza da capo di stato al suo ritorno dall’Australia in maglia iridata: “Tutti vogliono un pezzetto di me, devo difendermi”. E poi c’è un altro motivo: “Installerò una camera ipobarica a casa, sul modello dell’hotel Syncrosfera, dove ho soggiornato lo scorso anno”. Le camere ipobariche “a comando”, come quelle installate nell’hotel gestito dall’ex corridore Alexander Kolobnev a Muntanya de la Sella, imitano i vantaggi dell’altura sul fisico: possono cioè, con l’iniezione di azoto da bocchettoni, “costringere” il corpo a produrre naturalmente globuli rossi. Una sorta di Epo naturale, che permette ai corridori di risparmiare i lunghi periodi di allenamento in altura e di migliorare da fermi la resistenza allo sforzo. Tutt’altro che privo di rischi, tanto che alcuni paesi, tra i quali l’Italia, vietano la pratica. Durante lo scorso Giro d’Italia il vincitore della tappa di Genova, Stefano Oldani, parlò di “differenti possibilità” riservate ai corridori stranieri rispetto agli italiani, anche nell’ambito di uno stesso team.
