Quarto giorno di stop dei flussi di gas dalla Russia verso l’Italia. Dopo l’annuncio di Gazprom sabato scorso, la fornitura di gas attraverso il Tarvisio è stata azzerata. Anche se ieri l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha detto che l’azienda è al lavoro per una soluzione.  “Stiamo vedendo se possiamo subentrare o al trasportatore o a Gazprom, che non ha pagato 20 milioni di euro di garanzia al trasportatore che deve portare il gas dall’Austria all’Italia”, aveva spiegato il manager.

In realtà, al Tarvisio ha ripreso l’arrivo di gas, si tratta di un flusso molto limitato di gas in arrivo da operatori austriaci. Eni, titolare dei contratti di fornitura da parte di Gazprom all’Italia, confida di riuscire a sbloccare la situazione nelle prossime ore. Di fatto, Gazprom vorrebbe pagare le “garanzie” per il trasporto della materia prima all’operatore austriaco in rubli e non in euro. Eni, di fatto, vorrebbe subentrare alla garanzia.

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