ECONOMIA: GAS
“Se vogliamo avere una sicurezza energetica e avere una sovrabbondanza di gas, per essere sicuri secondo me dovremmo arrivare ad avere altri 4 rigassificatori”. Lo ha affermato l’Ad del gruppo Eni, Claudio Descalzi, intervenuto al convegno Lombardia 2030 in corso a Milano. “L’Algeria ha più che raddoppiato la fornitura che ci invia, la Libia ha aumentato, ci sta arrivando gas da Egitto, Angola, Nigeria e ci è arrivato il primo carico dal Mozambico, che ha enormi riserve di gas. Il problema è che questi flussi arrivano con le navi e non abbiamo rigassificatori sufficienti. Dobbiamo avere le infrastrutture di rigassificazione per ricevere queste navi, avere il gas non basta. Ci vogliano le strutture, per avere una sicurezza sul domani”, ha spiegato l’Ad dell’Eni. Descalzi ha indicato ad esempio la Spagna, che consuma 30 miliardi di metri cubi e ha una capacità di rigassificazione di 60 miliardi di metri cubi, mentre l’Italia ha una capacitá di rigassificazione per 17 miliardi a cui si aggiungono altri 10 miliardi con Piombino e Ravenna. “Quindi, in una situazione ottimale ne servirebbero altri 4 per arrivare alla piena sicurezza energetica”, ha evidenziato. Per poi aggiungere che “dobbiamo aumentare di almeno 6-7 miliardi di metri cubi gli stoccaggi, questo è alla base della sicurezza energetica”. Secondo Descalzi, “il Sud – e penso ad esempio a Gioia Tauro – può essere sede di rigassificazione, ma dobbiamo sbloccare le linee che da Sud vengono a Nord, perchè la loro capacità è molto bassa”.
