Anche Alphabet ha intenzione di operare tagli massicci del suo personale. La casa madre di Google, seguendo le orme di altri colossi come Microsoft, Amazon e Meta Platforms, che recentemente hanno approvato misure analoghe per reagire ai timori di un’incombente recessione, lascerà a casa 12.000 dipendenti, il 6% della sua forza lavoro globale. I tagli riguarderanno tutte le divisioni e le aree geografiche, con particolare attenzione al comparto delle Risorse Umane e ai progetti che non rientrano nell’attività core dell’azienda. Negli ultimi mesi, i dirigenti di Google avevano spiegato che l’azienda era intenzionata a stringere la cinghia e introdurre una programmazione dei costi piú disciplinata. Fino a questo momento, però, non era giunta a una misura così drastica come quella annunciata oggi. Solo alcuni giorni fa, Microsoft ha annunciato 10.000 tagli dopo che il colosso di Redmond aveva avvertito che il forte calo delle vendite di personal computer e la forza del dollaro stavano pesando sulla propria capacità di espansione. “Negli ultimi due anni abbiamo vissuto delle fasi di crescita esponenziale. Per alimentare quella crescita abbiamo assunto persone, per soddisfare una realtá economica diversa da quella attuale”, ha scritto l’amministratore delegato di Alphabet, Sundar Pichai, in una mail ai dipendenti, in cui spiega di assumersi la piena responsabilitá della decisione.

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