ECONOMIA: INTESA SAN PAOLO

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Per Bestinver Securities questo deal è un po’ “controintuitivo data la partnership industriale tra Intesa Sanpaolo e Nexi, soprattutto se consideriamo che la banca ha venduto l’intera quota a 8,7 euro contro un prezzo di mercato di 9,7 e un prezzo di Ipo di 9 euro. Per di più l’affare è un po’ strano se teniamo presente che a giugno Intesa ha ceduto a Nexi il suo ramo d’azienda croato Merchant Acquiring. Tuttavia, l’istituto ha sempre razionalizzato le sue quote azionarie e riteniamo che una quota di minoranza del 5% non fosse nella sua strategia. Nessun guadagno sul conto economico di Intesa, ma nei nostri calcoli l’operazione dovrebbe comunque comportare un vantaggio “mid-single digit” in termini di Cet1 ratio”, pari al 12,4% nei primi nove mesi di quest’anno. “La vendita potrebbe rientrare, a nostro avviso, tra le azioni recentemente indicate dal management per compensare i venti contrari regolamentari attesi entro il primo trimestre 2023: circa 45bps”, ha ipotizzato Equita Sim (rating buy e target price a 14 euro su Nexi). Al prezzo di vendita di 8,7 euro, il titolo Nexi tratterebbe a 9,1 volte il multiplo ev/ebitda 2023 e a 14,8 volte il multiplo prezzo/utile 2023, quindi a forte sconto rispetto alla rivale Worldline che tratta, invece, a 13,9 e 18,5 volte, rispettivamente, ha commentato un analista che preferisce mantenere l’anonimato. “La notizia è negativa nel breve per il titolo Nexi, anche alla luce del fatto che il potenziale capitale in vendita potrebbe ammontare, a seguito della scadenza dei lockup di gennaio 2022 e luglio 2022, a circa il 27% del capitale, secondo le nostre stime”, ha aggiunto.

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